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Tavola Razionale "doppio senso"

Un doppio senso può avere varie interpretazioni o significati diversi.

L’immagine che ci viene alla mente è quella di una strada a due corsie che vengono percorse in senso opposto. La diversa percorrenza indica che la scelta di una delle due ci condurrà in un luogo completamente opposto all’altra.

È decisivo quindi capire a priori da quale parte vorremmo andare. A livello metaforico un doppio senso sta ad indicare la volontà di chi esprime un concetto sottintendendone un altro che è insito nel concetto di base. Una volta che abbiamo intrapreso la corsia voluta, non è detto che diventi senza uscita. È possibile che per molti anni, sia per comodità, o per inerzia ci siamo lasciati condurre senza porci altri obiettivi o mete particolari.

Questa dimensione di vita, sicuramente, ci sta appagando, ma si arriva ad un punto in cui in noi nasce l’esigenza dettata dal nostro IO-IN* di un cambiamento.

Affinché tale cambiamento avvenga è necessaria l’uscita dal torpore quotidiano che ci siamo costruiti. All’inizio il solo pensiero potrebbe terrorizzarci, creando in noi un senso d’immobilità e di conseguenza d’inazione che possiamo superare raggiungendo un certo equilibrio emotivo e motivazionale inerente all’obiettivo che ci siamo prefissati. La meta dovrebbe essere accessibile e in armonia con la natura del nostro essere, e raggiungibile a medio termine. Oltre all’equilibrio è necessaria un’altra qualità importante:

la concretezza.

Si ha la tendenza a disperdersi in utopie e sogni che concretamente non si realizzeranno mai anche se in altri casi soprattutto i sogni sono indispensabili.

Bisogna acquisire coscienza dei propri mezzi e delle proprie qualità che serviranno a costruire la nuova corsia sulla quale vogliamo intraprendere il nostro viaggio. A prima vista la nuova strada potrebbe sembrarci dissestata e piena di buche, quindi di non facile percorrenza, in quel momento ricordiamoci quando percorrevamo il senso contrario e dove ci ha condotto. Il percorso passato è stato facile e comodo, ma nello stesso tempo ci ha privato di soddisfazioni personali e di stima di cui in questo momento abbiamo bisogno. C’è sempre un prezzo superiore da pagare per qualcosa di maggior valore.

I sogni irrealizzabili sono come delle immense gabbie dorate che ci proteggono, ci cullano, consolano, ma rimangono sempre e in ogni caso senza uscita. Tali sogni ci ingannano, inebriandoci di una speranza mal riposta, trasportando il nostro IO-IN* in una dimensione illusoria d’appagamento, in contrasto con la vera realtà che stiamo vivendo.

Più che un obiettivo, in tal caso, il nostro sogno diventa una fuga dalla realtà che non vogliamo affrontare perché privi della necessaria autostima e sicurezza in noi stessi.

Tali visioni oniriche diventano come uno“stupefacente”che lenisce le nostre sofferenze e paure interiori dandoci l’illusione che quella realtà inconscia ci ha permesso di trovare la giusta dimensione.

È necessario, con un colpo brusco, uscire da tale stato e guardare in faccia la realtà che non è così drammatica come ce la presenta la nostra psiche. Dovremmo dare un significato alla nostra vita in maniera soggettiva e a chi ci circonda con i propri affetti dovremmo dimostrare loro che abbiamo la capacità e la forza di realizzare concretamente ciò che desideriamo senza farlo restare una chimera.

Tutto il percorso fatto fino ad ora, prima di cambiare senso di marcia, non è da considerare inutile, ogni attimo della nostra esistenza ha un suo senso, anche se al momento non ne troviamo un riscontro.

In futuro tutto il nostro passato, sia positivo che negativo, si presenterà ai nostri occhi con una chiarezza che ci illuminerà sul significato di tutto quello che abbiamo vissuto sino a quel momento, seppur vivendolo non ne capivamo appieno il vero motivo.

Dovremmo far tesoro di ciò che la vita ci dona, indipendentemente da cosa e in che misura.

I colori blu e verdi sono generalmente colori freddi. L’immagine più rappresentativa è quella di una visione marina con alle spalle colline verdeggianti, in piena stagione estiva.

Anche qui abbiamo due sensi diversi quali quello del mare e quello della collina, vale a dire terra e acqua.

Il verde, colore che otteniamo con giallo e blu, può variare diventando molto freddo (avendo una maggiore parte di blu) o al contrario molto caldo (avendo una parte maggiore di caldo). Questo per farci capire che, modificando una parte di noi stessi, potremmo anche noi, come il verde, divenire caldo o freddo.

La metafora del verde ben rappresenta la nostra identità variabile e modificabile del nostro essere e dei nostri desideri, sta a noi decidere il “dosaggio” in un senso o nell’altro. Il blu al contrario del verde è un colore primario che in questo caso potrebbe rappresentare la personalità di base acquisita dalla nostra educazione e dal nostro vissuto.

Tale personalità è necessaria, come il blu, dosandola in maniera adeguata, per trasformare una parte di noi stessi verso il senso della vita.

Una volta intrapreso il “nuovo senso” dovremmo tener presente che è solo l’inizio di questa strada lunga da percorrere e non priva di ostacoli da superare ma noi, consci di ciò, siamo pronti a percorrerla sino a raggiungere la nostra dimensione universale.

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