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Tavola razionale
"La luna"

La luna è chiamata anche il luminare della notte perché, come fa il sole di giorno, rischiara la visione notturna. La luna è una presenza ambigua che, per processi astronomici, cambia progressivamente d’aspetto in un continuo calare e ascendere e ha una grande influenza sulla natura determinando maree, coltivazioni, umori umani.

Questa premessa è stata necessaria perché corrispondente ad alcune propensioni di ognuno di noi. Quando osserviamo la luna diminuire o ingrandirsi potremmo avere l’impressione che si stia trasformando ed invece è solo un’illusione, perché la sua forma rimane sempre la stessa e ciò che osserviamo è una parte oscurata.

Anche noi, alcune volte, osservando situazioni o circostanze potremmo convincerci di cose o fatti che non corrispondono alla realtà perché oscurate da elementi che sfuggono alla nostra attenzione.

Di conseguenza potremmo porci in una condizione di giudizio completamente falsata inducendoci a prendere decisioni sbagliate che aggraverebbero la nostra situazione.

Alcune volte ciò che vediamo è quello che vogliamo vedere. In questi casi dovremmo affidarci di più, tramite riflessioni, al nostro IO-IN* che è sempre imparziale e lucido nella gestione delle situazioni. Scegliendo questa carta significa che non siamo sinceri con noi stessi e di conseguenza verso gli altri: ma come potremmo mentire a noi stessi?

Convincendoci che molteplici idee, caratteristiche, talenti siano parte di noi, mentre nella realtà sono solo illusioni a cui aspiriamo e che difficilmente acquisiremo.

Esiste anche la volontà di mostrare al prossimo un’immagine di sé che non corrisponde in verità al proprio sé interiore, alla vera natura del nostro IO-IN*. Certi atteggiamenti sono dettati da una convenienza momentanea che potremmo ottenere ma che nel tempo sarebbe smascherata provocando un senso di delusione e tradimento nei confronti della persona verso cui ci si è atteggiati. In altri casi, questa forma di camaleontismo è una reazione a molte nostre paure che ci inducono a difenderci con una strategia basata sull’inganno. L’obiettivo rimane sempre quello di ottenere ciò che desideriamo non tramite le nostre semplici qualità, ma attraverso una nostra figura doppia e ambigua che ci permette molto più facilmente di carpire la buona fede dell’altro.

Gli altri, alcune volte, riescono a percepire la nostra ambiguità attraverso sensazioni negative inviate dal loro IO-IN* e, come conseguenza, si allontaneranno da noi creandoci un vuoto al quale non sappiamo dare spiegazione. Ma la spiegazione c’è: siamo noi!

Pretendiamo dal nostro prossimo un abbraccio sincero quando noi, per primi, gli voltiamo le spalle. Dovremmo maturare sia mentalmente sia emotivamente per incominciare il processo di riequilibrio della nostra persona.

Dovremmo parlarci con sincerità tramite dialoghi inconsci e razionali per far emergere la nostra vera identità. Non importano il valore, la capacità, la forza, ciò che importa è che si materializzi la verità di noi stessi in qualsiasi forma sia, tenendo presente che non c’è niente di più bello di ciò che è semplice, puro e vero. Durante questa meta-morfosi le nostre paure potrebbero trasformarsi in mostri invincibili ai quali prostrarci inermi. Nella realtà non è così, noi potremmo vincere le nostre paure affrontandole serenamente ed accettandole come parte di noi “esseri umani imperfetti” tramite una convivenza pacifica.

La non conflittualità interiore produrrà in noi un giusto equilibrio tra le paure e la forza, in modo tale che nessuna annulli l’altra. Sarebbe utile per questo una buona dose di tranquillità che potremmo ricercare in isolamenti temporanei in luoghi naturali propensi alla distensione, o nell’ottimizzare l’iter della propria vita quotidiana in maniera tale che qualsiasi forma di stress sia ridotta al minimo.

Un altro elemento importante, una volta raggiunta la tranquillità, è quello di guardarsi nello specchio della vita. Quando osserveremo il riflesso della nostra immagine ciò che vedremo saremo noi nel senso opposto; in effetti il nostro braccio destro nell’immagine riflessa è alla sinistra e così tutto il resto di noi stessi.

È solo tramite un’attenta osservazione che si possono scoprire molti dettagli della nostra persona che ci sfuggirebbero con uno sguardo fugace.

Così avviene anche quando ci osserviamo nello specchio della vita.

Vivendo ogni giorno la velocità della nostra esistenza non abbiamo e non ci prendiamo il tempo di esaminarci in tale specchio e, di conseguenza, non riusciremo a vedere le parti ambigue di noi stessi. Quindi fermiamo per un attimo il tempo della vita e cerchiamo la verità e la purezza di noi stessi, questo ci consentirà di essere in armonia con il creato e con la parte spirituale di noi.

Il blu e giallo sono completamente opposti, proprio come la nostra parte vera e quella falsa.

Il blu è un colore freddo che ci spinge alla riflessione, alla tranquillità, all’introspezione quasi come fossimo su una banchisa antartica soli, immersi in un silenzio tombale e con una visione celestiale dell’immenso cielo ceruleo. Il giallo è un colore caldo, appariscente e imponente che ci colpisce subito in qualsiasi ambiente. È accecante a tal punto che la nostra vista diventa offuscata e di conseguenza non riusciamo più a ben distinguere ciò che ci circonda sia in forma sia in colore.

La visione potrebbe essere quella di un deserto immenso nel quale, ovunque volgessimo lo sguardo, una luce penetrante ed una distesa monocroma invaderebbero la nostra iride provocando ad un certo stadio fisico deperito “miraggi” che in realtà esistono solo nella nostra disperazione di vita.

Giallo è anche la luna ogni qualvolta è raffigurata pittoricamente, a testimoniare la sua energia luminosa in un contesto completamente buio.

L’importante è arrivare a specchiarsi non solo nello specchio della vita ma soprattutto nello specchio di se stessi. Solo allora la nostra pura sincerità germoglierà per divenire un meraviglioso fiore che tutti vorranno cogliere.

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