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Tavola Razionale
"La ricerca interiore"

In alcuni momenti della nostra vita, seppur soddisfatti della maniera in cui la stiamo vivendo, potrebbe insorgere in noi un sentimento di insoddisfazione profondo che ha origine dal nostro IO-IN*, legato al nostro rapporto con la fede o molto più in generale con la spiritualità. Questa insoddisfazione interiore nasce anche quando viviamo situazioni di vita particolari dovute a delusioni, condizioni sociali, malattie, eccetera.

Facendo un’autoanalisi scopriremo che il nostro rapporto con la spiritualità è arido o inesistente perché non è mai stato coltivato, ecco perché si renderebbe necessaria una mirata ricerca interiore che ci permetta, innanzitutto, di ritrovarci come persone spirituali parti del nostro creatore e, di conseguenza, vi sarà un miglioramento della nostra spiritualità in sinergia con la perfezione dell’universo creato. In questa ricerca sarebbe necessario individuare le cause che ci hanno condotto a tale allontanamento.

Solo così agiremmo correttamente nel risolvere l’origine della nostra “deviazione” e il ripristino dell’equilibrio interiore in maniera armoniosa. È tramite il confronto e la condivisione con il prossimo dei valori morali e spirituali che si riuscirà ad allineare la nostra coscienza intima sui binari di una buona etica morale – spirituale – filosofica. Per intraprendere tale cammino interiore avremmo bisogno di una guida spirituale o di una fede. La possibile guida potrebbe essere una persona di gran saggezza –sapienza – conoscenza che riesce a purificarci dai pensieri contaminati che ci sono stati inculcati, o da idee personali prive di fondamento spirituale ed etico. Dovremmo lasciarci condurre, non condizionare, da tale figura, per apprendere le basi fondamentali delle leggi cosmiche e divine. Nel nostro IO-IN* dovremmo incominciare a percepire la metamorfosi che ci conduce al soddisfacimento che potremmo ottenere con il conseguimento di tale dimensione emotiva – psicologica – spirituale.

La fede personale è un altro mezzo con il quale potremmo strutturarci come persone legate a Dio da una spiritualità vera. La fede si raggiunge attraverso la conoscenza, l’intendimento ed il rispetto delle leggi divine. La lettura di questa carta non è riferita ad un tipo di persona che ha un credo religioso specifico. Quando si parla di Dio s’intende l’unico Dio creatore del tutto.

Le istituzioni che lo rappresentano non sono contemplate in questo contesto. Come in ogni dominio, il raggiungimento di pace e serenità interiore è indispensabile per restare sul sentiero che ci sta conducendo verso la ricerca di noi stessi nel nostro IO-IN*. La vita quotidiana potrebbe facilmente deviarci da tale sentiero, offrendoci soddisfazioni e piaceri immediati che svaniscono come vapore, lasciandoci un vuoto che diventa testimone del nostro senso di insoddisfazione spirituale. Un’altra qualità importante è la speranza.

Visto che il cammino verso il centro del nostro IO-IN* potrebbe essere irto di ostacoli o inganni mentali, la speranza diventa un porto dove poter approdare. Molte volte potremmo avere le risposte davanti a noi senza riuscire ad intravederle, talmente siamo ingombrati da pensieri, problemi, difficoltà creati da noi stessi o imposti dalla società. Confidare in un amico saggio sarebbe un buon inizio del nostro percorso, così come in un’energia universale che ci è sempre vicina ed è pronta ad infonderci la giusta fiducia nei momenti si sconforto, diventando motivo di speranza. Il viola è un colore tendenzialmente caldo o freddo.

Una sua caratteristica particolare è che ha la capacità di rendere caldo il blu se gli è accostato. L’immagine è di un magnifico tramonto marino nel cui cielo immense macchie di nuvole violacee contrastano sia con il blu del mare sia con il celeste tenue del cielo mentre si dissolve nella notte che è ormai alle porte. Pare un invito ad andare oltre quelle nuvole per scoprire cosa riserva il paesaggio avvolto in quella luce fioca e celestiale. Il viola è un colore legato a tutto ciò che può rappresentare la spiritualità.

Ha un suo potere mistico che ci fa riflettere sul significato della nostra esistenza. Ogni volta che il viola è inserito in un quadro pittorico espressivo, ci ricorda che in noi è innata una forza spirituale che ci accompagnerà sino alla morte. Viola è la coscienza di sé che ci ricorda che “polvere siamo e polvere ritorneremo”. È anche la volontà di capire il perché si è. Fissando il viola si ha l’impressione di perdere il contatto con la realtà temporale. Siamo trasportati in una dimensione metafisica che non conosciamo ma che sentiamo come presenza nel nostro IO-IN*.

È la porta della ricerca interiore che viene aperta in uno spazio nel quale possiamo esprimerci in libertà senza più alcun tipo di condizionamento.

“L’eden” diventa non più una realtà mistico – psicologica, ma uno stato spirituale reale che ha radicato le sue fondamenta nel nostro IO-IN*. Il completo soddisfacimento interiore del proprio essere in rapporto ai valori morali e spirituali costruirà una nuova persona.

Ora noi stessi potremmo donare o essere guida spirituale. Il futuro non ci appare più buio e preoccupante, perché la speranza che si è radicata in noi lenisce le nostre apprensioni e paure.

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