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Tavola razionale
"La speranza"

Chi di noi non pone speranza in un desiderio o in un obiettivo che vorremmo si realizzi il più presto possibile e nel migliore dei modi? La speranza accomuna quasi tutti noi in una condizione emotiva – psicologica che oscilla tra la fede e la fiducia, e la scelta di tale carta determina la particolare condizione nata nel nostro IO-IN* che potrebbe spingerci a desiderare un obiettivo nel quale riporla. Tale esigenza interiore potrebbe essere per noi oggi motivo di ricerca di se stessi e di un equilibrio personale che si è deteriorato. I desideri potrebbero essere di vario genere, spetterebbe ad ognuno di noi individuare quelli che sono più affini con le nostre inclinazioni caratteriali e qualità personali. Potrebbe succedere che alcuni di noi ambiscano a soddisfare desideri che non riuscirebbero mai a conquistare perché troppo distanti dalle nostre capacità insite nel IO-IN* per poterle realizzare.

Sarebbe dunque utile una riflessione personale intima e sincera che ci consentisse di stabilire obiettivi e desideri accessibili alla nostra persona, nei quali poter riporre tutta la nostra fiducia.

Questa riflessione introspettiva è attuabile mettendoci in armonia con la natura e il creato. Studiare ed amare il mondo naturale del creato potrebbe servirci per capire che ogni cosa, noi compresi, è parte di un tutto architettato con armonia. Le distrazioni potrebbero distogliere la nostra attenzione e i nostri sentimenti dall’apprezzare  la  bellezza  del  creato  che  ci  circonda.

Ciecamente potremmo riporre le nostre speranze in cose che hanno vita breve, seppur di momentaneo piacere, facendoci perdere di vista i veri valori dell’esistenza umana.

Come menzionato all’inizio, tutti noi speriamo in qualcosa, ma l’importante è sapere in che cosa. La nostra speranza dovrebbe essere riposta in desideri o volontà basate su valori importanti e non futili soddisfacimenti temporanei. La speranza dovrebbe evolversi in noi in convinzione di riuscita; altrimenti ci porremmo nella condizione psicologica di un insegui-mento di una chimera che ci illuderà per tutta la vita.

Essa è un valore insito nella fede, anche se ha una sua vita propria indipendente dalla stessa. Noi potremmo sperare che qualcosa avvenga senza per forza avere una fede profonda che ce ne dia una convinzione certa. Il deterioramento da parte dell’uomo della nostra terra spinge i sentimenti di ognuno di noi a fare qualcosa perché questa autodistruzione si arresti.

Potremmo sentire un profondo impulso nel nostro IO-IN* che ci invita a metterci in gioco per la salvaguardia del nostro eco sistema naturale. Questa nostra volontà, sia conscia sia inconscia, potrebbe porci dinnanzi allo specchio della nostra vita passata e presente per poter comprendere quale potrebbe essere il miglior rapporto di equilibrio tra noi stessi ed il creato. L’evoluzione del nostro vissuto potrebbe aver turbato l’equilibrio naturale del nostro IO-IN*, costringendolo a tensioni emotive che sono divenute assai conflittuali.

Noi potremmo fuggire con la mente dalla nostra pura realtà ma ciò non potrà essere per sempre perché alla fine il nostro IO-IN* prenderà il sopravvento, presentandosi con la nostra identità interiore. Una volta presa coscienza di noi stessi saremo pronti ad accettare nuovi desideri e obiettivi ricolmi di veri valori esistenziali. La nostra speranza a poco a poco si consoliderà nell’adempimento dei nostri ideali, come in un processo di metamorfosi, e tale metamorfosi produrrà una nuova persona.

Potremmo sentirci pronti per uno scopo esistenziale che ha davvero un senso e che ci potrebbe far sentire in armonia anche con la nostra parte spirituale. Il verde è un colore ambivalente perché può essere freddo o caldo, questa variante è determinata dalla maggior aggiunta o di blu o di giallo nella miscela degli stessi. Se osserviamo un prato verde in primavera, costellato di colori floreali e illuminati da un cielo azzurro lucente, avremo la percezione del verde differente da una stessa visione in un autunno sovrastato da un cielo grigio plumbeo.

Il verde è anche il colore della speranza, della fiducia, dei desideri, e rappresenta l’equilibrio naturale delle cose. È un invito ad agire con convinzione, ma anche con obiettività. È il colore della metamorfosi: non è forse vero che l’estate e l’inverno nascono dall’ascesa del verde primaverile e dalla decadenza del verde autunnale? Verde è anche freschezza e purezza interiore, e la speranza racchiude in sé parte di queste sue caratteristiche. Noi, così come il verde speriamo, siamo fiduciosi, desideriamo un nostro equilibrio naturale, aspiriamo ad una freschezza e purezza interiore. La speranza è anche contagiosa.

Potremmo stimolare nel prossimo desideri ed obiettivi in cui riporre la nostra fiducia e, viceversa, esserne motivati. Potrebbe essere possibile un interessamento verso associazioni o fondazioni aventi come statuto la tutela dell’ambiente o ideali di tipo culturale o idealistico.

Lasciamoci condurre dagli input che il nostro IO-IN* ci indica. Ovviamente ogni nostra speranza, riferita a cambiamenti o scelte di vita particolari, si dovrebbe considerare anche il possibile coinvolgimento delle persone amate o che ci sono vicine.

Se le nostre speranze sono riposte in desideri od obiettivi di valore morale di certo anche tutto ciò che ruoterà attorno a noi, sia persone, sia situazioni, non si porranno come ostacolo, bensì come complementi utili per il cammino della nostra vita.

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